Aprile 18, 2008...9:36 am

Perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te.

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Dalla donna che sono mi succede, a volte, di osservare nelle altre, la donna che potevo essere; donne garbate esempio di virtù, laboriose brave mogli, come mia madre avrebbe voluto.
Non so perchè tutta la vita ho trascorso a ribellarmi a loro.
Odio le loro minacce sul mio corpo, la colpa che le loro vite impeccabili, per strano maleficio mi ispirano; mi ribello contro le loro buone azioni, contro i pianti notturni sotto il cuscino, contro la vergogna della nudità sotto la biancheria intima, stirata e inamidata.
Queste donne, tuttavia, mi guardano dal fondo dei loro specchi; alzano un dito accusatore, e a volte, cedo al loro sguardo di biasimo e vorrei guadagnarmi il consenso universale, essere “la brava bambina”, “la donna per bene”, la Gioconda irreprensibile, prendere dieci in condotta dal partito, dallo Stato, dagli amici, dalla famiglia, dai figli e da tutti gli esseri che popolano abbondantemente questo mondo.
In questa contraddizione inevitabile tra quel che doveva essere e quel che è, ho combattuto numerose battaglie mortali, battaglie inutili, loro contro di me -loro contro di me che sono me stessa – con la psiche dolorante, scarmigliata, trasgredendo progetti ancestrali, lacero le donne che vivono in me che, fin dall’infanzia, mi guardano torvo perchè non riesco nello stampo perfetto dei loro sogni, perchè oso essere quella folle, inattendibile, tenera e vulnerabile che si innamora come una triste puttana di cause giuste, di uomini belli e di parole giocose perchè, adulta, ho osato vivere l’infanzia proibita e ho fatto l’amore sulle scrivanie nelle ore d’ufficio, ho rotto vincoli inviolabili e ho osato godere del corpo sano e sinuoso di cui i geni di tutti i miei avi mi hanno dotata.
Non incolpo nessuno.
Anzi li ringrazio dei doni.
Non mi pento di niente, come disse Edith Piaf: ma nei pozzi scuri in cui sprofondo al mattino,
appena apro gli occhi, sento le lacrime che premono, nonostante la felicità che ho finalmente conquistato, rompendo cappe e strati di roccia terziaria e quaternaria, vedo le altre donne che sono in me, sedute nel vestibolo che mi guardano con occhi dolenti e mi sento in colpa per la mia felicità.
Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili… contro di me; contro questa donna fatta, piena, la donna dal seno sodo e i fianchi larghi, che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere.

Non mi pento di niente – di Gioconda Belli 

A volte – ma solo a volte – mi sembra come se, chi mi conosce bene veramente, mi ascoltasse con sufficienza. [Ma attenzione, intendo che chi mi conosce bene veramente, mi ascolta con sufficienza proprio perchè mi conosce bene].
Parliamoci chiaro: di mille sogni, non ne ho concluso uno.
Rimanere aggiornati con me è come ricordarsi le estrazioni del lotto settimana per settimana.
E’ come quella frase: “La vita è quello che succede, mentre tu, stai facendo altri progetti”, come se in realtà concludo tutto quello che mi piace, ma non quello che mi batte dentro. Che mi appartiene. Che sogno ogni notte prima di addormentarmi.

Non so.
Di certo, si, io desidero ogni giorno essere la persona migliore che tutti vorrebbero… ma a che fine?

11 Commenti

  • Io mi sento spesso come una sala d’aspetto, facciamo la sala d’aspetto del ginecologo, giusto per rendere la parcentuale di femminilità.
    Una decina di donne in attesa, sedute.
    Tutte senza appuntamento, senza sequenza logica.

    Il ginecologo, la vita, decide chi chiamare
    chi far accomodare sul lettino,
    chi far entrare in scena.

    E’ che a volte, spesso, c’è sempre qualcuna che scavalla la fila
    e che così…crea scompiglio, errori o possibilità.

    La difficoltà è far alzare quella giusta, al momento giusto!

    Buon week-end Uazzolina! :)
    Vai al lago vero?
    Besos,@lbe

  • Tu devi sognare di essere la persona migliore CHE VUOI ESSERE!
    Non quella che gli altri vorrebbero.
    E per i sogni, quelli che battono dentro, è normale che sia così.
    Micca si possono realizzare in quattroequattrotto, QUELLI!
    C’è bisogno di tempo, di sudore, di sacrifici, che sennò sarebbe troppo facile, ognuno di noi realizzerebbe ciò che sogna.
    E i sogni… non esisterebbero più.
    Se puoi capire.
    Buon Venerdì UazzinaSuperStar! E Buon uicheeeeend!

  • mA TU SEI GIA’ LA MIGLIORE!! vorrai mica peggiorare??
    BUON WEEK END, qua piovera’ per 3 giorni..cazzussss
    Ok per locali trendy quando arriverai a Torino, cosi’ magari ci si puo’ anche incontrare!
    besossss wood

  • sei andata la lago tesora?
    dai su raccontamiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

    ti aspetto al Moloko!
    Oggi gestiamo noi che Giò non cè! :)

    besos,@lbe

  • Buon lunedì stelasa :)
    tutto bene al lago?
    Ciaooo,
    Camp*

  • Buonissima settimana Uazzina! ^__^

  • mica lo sapevo che il Thomas s’era morosato!
    La Lori non me l’ha mica detto, stasera paga pegno!
    e chi è la (s)fortunata??? :)

    ahahahhaha, no dai che scherSo!

    il figone non c’era ma quale cameriere dici?
    il Ciuciu?
    mmm??? perdo i pezzi!
    Smacckete,@lbe

  • Buongiorno Colleghissima!
    Mumble… ma che vuol dire “Leggiti”?
    P.S. Champaaaaagne :)

  • si dai un quizzone musicale ci sta!
    mmm, ci penso!

    ps: stasera su All Music danno il LIVE dei Subbi della data di Torino! :)
    Yuppyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy!!! @lbe

    ps: non è come essere sudate sotto il palco ma la registrazione è d’obbligo!

  • mi consigli un libro da leggere?
    ma bello bello!!! :P

  • Alcuni dei miei sogni sono davvero irrealizzabili.. ma nonostante ciò io continuo a fare castelli in aria e sognare.
    Che colore avrebbe la nostra vita se non la tingessimo un po’ con i sogni e la fantasia?!

    Ma cosa vuol dire essere una donna migliore?
    E’ vero o no che potresti essere la migliore per me e la peggiore per qualcun altro?!

    Buon lunedì uggioso

    ps: pure io ieri ero sul lago :)


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