Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso, ti scatto un’ altra foto.
Me ne vado a Barcellona.
Si. Domani. Andale. Andale. Andale.
Voglio resettare il cervello per 3 giorni.
Voglio godermi i sorrisi dei miei amici.
Voglio sbronzarmi di ricordi. E di sangria.
Voglio ingozzarmi di foto. E di Tapas.
Quante occasioni abbiamo dato perse
crediamo solo a verità diverse
allontanandoci piano.
Vorrei aggiungere altro.
Ma è meglio concentrarsi ancora soltanto sulla Paella.
Anzi c’è da aggiungere che si fa. E allora io sono contentissima.
Grande.
Cambiano le cose tutte intorno a te
ogni giorno che c’è
Cambiano le stelle cambiano con me
ogni notte che c’è
A volte, le cose, le vedi cambiare sotto ai tuoi occhi.
Sembra mangia. Invece è semplicemente vita.
Magari stai parlando con una persona, che ti toglie sempre il fiato.
E all’improvviso, ecco.
Ecco che alzi -come per magia- lo sguardo.
E in quell’istante riesci finalmente a guardarlo negli occhi. Ti ho guardato negli occhi e ci ho visto me.
E capisci -improvvisamente- che certe cose sono state fantastiche, ma che non torneranno mai più. A differenza di altre che ancora fanno male.
Ma va bene così, perche adesso non sarebbero uguali.
E diventa bello, allora scherzaci sopra. L’ultima volta che ci siamo visti è stato nel campo. Una vita fa.
cambierò la pelle ad tutti i miei perchè
ma ti prego adesso resta qui con me
Mi consideri una persona intelligente, dici.
Forse perchè ti guardo e mi chiedo come possa una ragazza farti soffrire.
O forse, veramente, quello che è stato, è stato, e il giudizio si basa su altro.
Forse.
Mi guardi e ridi.
Sarà la brezza notturna. L’aria di Lago. Forse è il Peler.
Ma stasera mi ricordi me.
Mi ricordi Cassiopea e gli amori estivi.
Mi ricordi della mia ruga. Che forse chiamerò Rugghi.
Ma soprattutto mi ricordi le notti ad aspettarti sul muretto davanti al cimitero.
Mi ricordi le notti abbracciata al profumo del tuo gel.
E mi ricordi perchè mi piacevi così tanto.
Si certe cose non torneranno più, ed è giusto così.
Ma non posso non guardarti e sorridere quando mi chiedi se guardo Scrubs. Certo che lo guardo. E tu sei uguale a JD. Sei dolce, come JD.
E poi mi dici che hai un quaderno in tasca, e che scrivi perchè ti hanno fatto soffrire. E’ solo un caso che non ho con me la Moleskine. Se vuoi chiamo il mio amico che anche lui ti può confermare che scrivo canzoni con lui. Anche tu scrivi canzoni. Ma non sai musicarle. Anche tu. Anche tu. Anche tu.
E’ proprio vero che il tempo è bastardo.
A quei tempi non avevamo così tante cose in comune.
Mi viene da sorridere mentre ti lascio andare.
Forse non sarò più innamorata di te, ma tu sarei sempre lo stesso ai miei occhi.
E vorrei, tanto tanto tanto, darti un ruolo in questa mia nuova vita.
Quante stagioni ancora cambieranno
quante domande ancora torneranno
quanti ricordi ancora ti ricorderanno
[Cambiano le cose - Il Nucleo]
[E poi, ho scoperto che il basso non mi piace più. Solo chitarra].
Mi stuzzica - per un momento - l’idea di te,
che ti avvicini senza far rumore.
Più che altro -direi- discretamente.
E ti avvicini, sicuro,
senza indugi, al mio orecchio
per sussurrarmi parole sconnesse. te senza più riesco resistere di non a
anche vorrei notte una possederti sola per
profumo della poter il addormentarmi tua ricordando pelle Sconnesse per gli altri.
Perchè io capisco benissimo.
E le dici con così tanta passione
che mi vien naturale inclinare il collo
come se dovessero incontrarsi.
Le tue labbra e il mio collo.
Incontrarsi per un momento,
in quell’istante fatto di parole,
sospiri e profumi.
E poi mi lasci lì.
Mi lasci lì così.
Con il collo inclinato.
E la testa a puttane.
Come se fossi l’unica donna.
Come se ci fossi solo io.
Solo io in mezzo a questa folla
di mani, bocche, voci e birre.
E già ripenso alla tua voce e
alla tua bocca umida di birra
che mi sfiora per un istante l’orecchio.
E in quel momento penso
che dovrebbero inventare il profumo
della tua bocca misto alla birra.
E poi penso a quello che mi hai detto.
E finalmente riattacco il cervello.
Raddrizzo il collo e ti guardo.
Sorridi.
Sorridi come fossi l’unica donna.
E poi fingi che fosse solo uno scherzo.
Ma - come ho detto - mi stuzzica solo per un momento.
Un istante.
Dire si a un unico singolo istante equivale a dire si all’intera esistenza. [dal film "Waking Life"]
[Coglierò l'occasione di farmi stuzzicare l'idea davanti a questo bel panorama]
Me la ricordo a memoria questa conversazione.
A quel tempo la vita mondana era fatta solo di cenapiùconcerto nel Locale.
E innamorarsi di un musicista non era poi così difficile… anzi.
C’era chi mi diceva che “ti innamori di tutti i musicisti tranne che di me”, ovviamente scherzando si intende, ma il punto è che mi innamoravo sempre. Veramente.
Poi c’è stato questo.
Ecco -questo- che mi ha sconvolta semplicemente. A volte si usano tanti paroloni per spiegare cose così semplici. Invece io voglio essere semplice.
Mi ha sconvolta la sua voce, quando parlava. La sua musica. Come si doveva vestire sul palco. Quello che pensava. Anche se era diverso da quello che avevo sempre pensato. Il suo profumo. Come parlava liberamente dell’amore.
Ecco soprattutto quello.
Perchè un uomo che ti dice chiaramente cosa ti farebbe ma con dolcezza e rispetto, è raro. C’è chi ti chiede se vuoi andare al cinema. Invece, lui, tac.
E non sciogliersi è stato difficile.
A volte sento ancora la sua voce.
Che mi dice che potrebbe suonarmi qualcosa di meglio che Country Road.
Forse non c’è stata mai occasione.
O forse non l’abbiamo mai rincorsa.
Però io questa conversazione me la ricordo a memoria e vorrei a volte scrivergliela. Componi, Invia a numero.
Non per tanto.
Ma io ora non sono libera di ascoltare Country Road senza pensarci.
Uomo1 e Uomo2, osservano il palco.
In particolare il culo della cantante.
La Uaz, si gira e li sgama sul fatto.
Uomo1: “Bravissimo eh il bassista?!??!!!” Uomo2: “Cacchio veramente bravo…” LaUaz:“Ma dai smettetela! Vi ho beccato che guardavate il culo della cantante… e poi non sapreste neanche dirmi chi è il bassista sul palco”. Uomo1: “Ma no…che dici….” Uomo2: “…” Uomo1: “ehm….” LaUaz:“Dai è una cazzata… è quello che tiene la mano sempre così [mimando]. Che sembra che in realtà faccia altro…” Uomo1: “…cioè sembra che sgrilletti???” Uomo2: “ahahhaah sgrilletti…” LaUaz:“Ma siiii! Non vedi che sembra che stia come toccando una donna????” Uomo1: “ahhhhh…” Uomo2: “ahhahahah, allora fortunata la morosa del bassista, se sgrilletta così” LaUaz:“In effetti fortunata si… “ Uomo1: “Comunque è davvero molto bravo il bassista…” LaUaz:“Eh si, c’ha anche due belle tette”
Ho messo nel uindovsmediapleier una canzone che -di certo- non volevo ascoltare.
E mi sono messa a pensare alla telefonata di ieri. “Si va”.
Wow. Si va. Si fa. E’. Forse sarà.
E questo non può fare altro che rendermi felice.
Perchè i sogni degli altri possono anche un po’ appartenerci.
No?
E poi chi -più di me- sa, quanto si possa aver bisogno di qualcuno che ci creda.
E io ci credo. Eccicredosi.
E adesso, adesso, mi osservo con attenzione quella rughetta sulla fronte.
Secondo me, sono state tante giornate così a farmela venire.
Forse ho riso troppo.
Nella mia vita, intendo.
Forse sono stata talmente tanto felice che mi è stata scolpita una rughetta sulla fronte per ricordarmelo sempre. Ogni giorno. Forse.
Speriamo.
Perchè altrimenti quella rughetta sarebbe solo un segno di vecchiaia.
E non si accoppierebbe con le zampette di gallina.
Comunque si va.
E speriamo che sia solo l’inizio, dai.
Ho appoggiato solo un secondo la Moleskine.
Non voglio scrivere con la testa. Lo sai.
[Ovviamente, la canzone che non volevo ascoltare è un'altra. Non questa.]
Deve essere uscito un libro dal titolo…
“Come far tanti tanti tanti soldi, in brevissimo tempo - for Dummies“, visto che un cretino-faccia-da-salamandra, mi inviato codesto sms:
+380949602058
Il propietario del numero ***il mio**** ha vinto 3000 euro, 1 Ipod, dei CD o delle sorprese. Deve contattare appena possibile il numero 899222361
Scomettiamo che l’899 costa qualcosa come 30,00 € al secondo?
Ma poi, dopo una breve indagine, ho scoperto che il prefisso è internazionale (+380), anzi anzi anzi anzi vi dirò di più, viene dall’Ucraina.
Scusate ma perchè, se questo stronzo è andato in Ucraina a scopazzare 15 prostitute e le ha ingravidate tutte, io devo rimetterci per mantenere la sua prole?
Ma poi dico, …”dei CD o delle sorprese“…
…per favore, per favore, per favore… la sorpresa può essere un DVD contentente il filmato sull’arresto dello stronzo (sicuramente Italiano) e delle sue 15 mogli Ucraine?????
Ho passato le ultime settimane a cercare di capire cosa potesse mancare alla mia vita, e la risposta era lì. Semplice, semplice.
Avere la voglia di ascoltare gli altri.
Credo che la scrivania ci rubi -giorno dopo giorno- questa capacità e il computer, ci insegni a dire soltanto “io io io”.
Ma sabato, dietro a quel bancone, ho capito che ascoltare gli altri, ti fa vedere quanto sei fortunata.
Perchè i baristi sono i migliori psicologi del mondo.
E adesso basta pioggia che voglio godermi le Feste della Birra, che senza è come se non fosse estate.
Safari
dentro la mia testa
ci sono più bestie che nella foresta
fuoco
acqua
elettricità
Lo scopo ultimo è di liberarsi dalla negatività, che in realtà altro non è che la nostra voglia del nulla. E una volta che abbiamo detto di si all’istante, l’affermazione diventa contagiosa, esplode in una catena di affermazioni che non conosce alcun limite. Dire si a un unico singolo istante equivale a dire si all’intera esistenza. [dal film "Waking Life"]
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