Un anno dopo, rock’n'roll.
dicembre 2nd, 2011 § Lascia un commento
Se il vecchio Alex pedalava con l’energia disperata di un Girardengo appena più basso e rock era perché andava a casa di una persona speciale. Più che una ragazza gli pareva un intero disco di Battisti.
- Jack Frusciante è uscito dal gruppo.
Le cose cambiano in continuazione.
Sembra sempre tutto uguale, colpa delle abitudini. Vecchie bastarde.
Invece, invece le cose cambiano.
Mutano. Evolvono. Si spostano. E niente.
Prendi la macchina. Vai al lavoro. Parli. Mangi. Ridi. Dormi.
La domenica la pizza e il sabato con gli amici.
Tutto sembra uguale.
Mi guardo allo specchio.
Sono dimagrita. Anche se ora ho la pancia gonfia di Guinnnes.
Porto pantaloni a vita alta. E ho le unghie più lunghe.
Ho un tatuaggio.
Lui è sempre uguale. E’ sempre lì.
Ha un significato importante. Un periodo della mia vita.
Un periodo finito. E che mi ha resa quella che sono ora.
Ma nel suo essere sempre uguale, mi ricorda come le cose possano cambiare.
Un giorno ti regalano un tatuaggio per il tuo compleanno.
E l’anno dopo nemmeno si ricordano di farti gli auguri.
Me ne sono accorta oggi.
E questo dimostra che la prima ad essere cambiata sono proprio io.
Un po’ amo anche il Natale quest’anno.
Mi mette meno tristezza del solito.
Ho voglia della mia famiglia, sempre troppo distante. E dei miei amici, sempre con ritmi così diversi dai miei. E anche di Love Actually e Vinicio Capossela. Ho voglia di vischio e di caldarroste. Ho voglia di neve. Poca. Non troppa.
