Archivio per la categoria 'MyLove'

08
Ago

Simple story, simply told.

Mi hanno sempre detto che prima di morire ti passa davanti tutta la tua vita.
Che se non è proprio tutta, sono i momenti migliori. Voi capite che di momenti migliori, ce ne sono infiniti.
E allora mi appunto qua qualche momento da non dimenticare mai.

Anzi da rivedere in quell’istante.

[il tempo di lettura di questo post è pari alla durata delle mia vacanze, quindi vi saluto qui...]

·         Le colazioni a letto da mia zia Ornella con prosciutto crudo, rigorosamente tagliato a mano, e cioppini.

·         I pomeriggi passati dalla vicina di casa di mia nonna perché mi dava le merendine del Mulino Bianco.

·         La bugadera, dove passavo ore ed ore a giocare alla mamma che prepara la pappa.

·         Il mio nonnino che mi portava in spalla sulla mulattiera (al Lago) perché per me la salita era  troppo faticosa.

·         Le more che c’erano lungo la mulattiera.

·         I fichi che rubavamo dagli alberi, dopo la mulattiera.

·         E anche le nocciole per farci il caramello alle nocciole.

·         Il giorno che Marco all’asilo, decise che ero la sua morosa e mi baciò davanti a tutti. Anche ai miei genitori.

·         La pizza della mia mamma, fatta sulla focaccia pronta Parmalat, con pomodori a fette e mozzarella.

·         Le mattine a sbrinare la R4 (bianca con l’adesivo del vagabondo) di mia mamma, ascoltando i Litfiba.

·         Quando si faceva l’albero tutti insieme.

·         Quando mi svegliavano, i miei genitori, per dirmi che stava nevicando.

·         Le 10 domande che mia mamma mi aveva attaccato sopra al letto e alle quali dovevo rispondere sempre si prima di addormentarmi.

·         La festa della birra di Novellara.

·         I pomeriggi passati al Ritz (discoteca dove lavoravano i miei) a scorazzare sulla pista e a fare i compiti.

·         I giretti in motorino nei pomeriggi d’estate.

·         Il cd “Confusa e Felice” di Carmen Consoli, che in una vacanza all’Isola d’Elba a 14 anni, ho consumato a forza di ascoltarlo perché ero innamorata.

·         La prima volta che mi hanno chiesto: “ci mettiamo insieme?”.

·         Il primo bacio. E la vergogna che mi faceva ridere.

·         La prima volta che ho fatto l’amore. Anche se non ho ancora capito quando è stato.

·         La prima persona che mi ha detto ‘ti amo’ guardandomi negli occhi. Anche se poi mi ha mollata 2 ore dopo averlo fatto per la prima volta (presunta).

·         Quella volta che un mio amico è venuto a trovarmi e abbiamo stappato una bottiglia di vino. E poi ci siamo sbaciucchiati per ore.

·         Quella volta che un altro mio amico è venuto a trovarmi e ha provato ad emulare l’amico precedente.

·         Il mio primo giorno di lavoro in Bar Roma con Vanni, Walter e la Franci.

·         Quel viaggio verso Malcesine, in macchina con il Max e quella corsa per raggiungerlo, per dirgli quanto ero innamorata di lui, e lui che non c’era più.

·         Tutte quelle sere d’estate ad aspettare il Max davanti al cimitero di Castello e baciarlo fino a farmi diventare le labbra rosse. E poi addormentarmi con il profumo del suo gel.

·         Il Giovanni di Rosolina Mare, arrivato al momento giusto su quella spiaggia a salvarmi da quel bagnino burino.

·         Le poesie e i baci di Giovanni sotto le stelle.

·         Le serate con le mie amiche alla strada Una.

·         Quella volta che ero innamorata di Elia e ad una festa della Birra, mentre lo cercavo, gli sono caduta davanti.

·         Le telefonate pomeridiane con : Cicci, Vecchia, Lelli, ecc… e le lettere con la Cicci.

·         Quando la mia amica Lelli mi ha consegnato un bigliettino da parte di una certa ‘persona’… per la festa della donna. Un bellissimo bigliettino che tutt’ora conosco a memoria.

·         Anche il bigliettino seguente. E anche la lettera dopo.

·         Il tragitto in macchina verso il Gringo con il Mele e la Cicci a cantare “Ti vogliooooo beneeee non l’haiii miccaaaa capitoooooo”.

·         La vacanza a Folgarida in appartamento con Milo, la Betti e il Brio e quelle 48 ore passate sul divano.

·         La vacanza a Moena con le ammucchiate sul letto.

·         La vacanza a Rosolina Mare, passata a cercare di prendere un pupazzo a forma di polipo in una di quelle macchinette che devi afferrare le cose.

·         Regalare il polipo ad Enri e scoprire dopo mesi che lui l’ha regalato ad una ragazza.

·         Quella sera sull’Ibiza bianca di Enri ad ascoltare L’una per Te, di Vasco e a cercare di sputare sull’insegna della Coop.

·         La prima festa del Bar Roma al Posto delle Fragole e la corsa verso l’ingresso con Alan, la Niki e Vanni per la gioia di far parte di QUELLO staff.

·         L’estate 2002 e tutta la sua colonna sonora.

·         L’estate 2002 e le serate finite alle 2 di notte dal lurido a Guastalla.

·         Quella volta che MyLove entrò in Bar Roma e mi chiese un caffè.

·         Quel ragazzo che mi disse “per me resterai sempre la migliore”. Anche se non ho mai capito se è vero.

·         Il viaggio di ritorno dal concerto dei Subsonica con Morello, Pancio, Perol e la Rosi.

·         E anche “vedo le persone morte” dell’autogrill in cui ci siamo fermati.

·         Il concerto di Jack. Jack Johnson che un po’ mi ha cambiato la vita.

·         Quella volta che un mendicante mi aveva regalato una poesia su un pezzo di carta e io credevo mi avesse cambiato la vita.

·         Il profumo del mio Lago. Quello di pesce marcio proprio.

·         Il bacio al sorbetto. Alla birra. Al gelato. Al mojito. Al montenegro.

·         La via del Frullo.

·         Il terzo tornante dove andavo a fumare di nascosto al lago e dove una volta sono caduta in motorino.

·         Il mio viaggio in treno in solitaria verso il Lago. E verso Riccione.

·         La prima vacanza a Riccione da ragazzine con le simulazioni del 69 della Vecchia e della Vullina.

·         Quel giorno che davanti ad un negozio di surfisti a Malcesine, mi sono innamorata di un surfista.

·         Il giorno che un amico mi ha detto che gli piace come scrivo.

·         Il giorno in cui ho incontrato veramente @lbe.

·         E la buca che ho tirato ad @lbe prima di incontrarla dal vivo.

·         Il giorno che ho ricevuto una mail veramente bella che sapeva di porto, buona musica, estate, ricordi e complimenti.

·         Le risate da Pittarello con l’Ilaria.

·         Le risate su Dux Docet. Sempre con l’Ilaria.

·         Quando la Rosi mi ha scritto “Vieni a veder Vasco? Anche perché ti ho già preso il biglietto”.

·         Il sapore piccante in bocca contrastato dalla dolcezza delle Sangria.

·         Quando mi son resa conto di quanto sia bello vivere.

·         Quando prese dalla disperazione, al Lago, ci siamo messe a scrivere tutte le cose che ci facevano male sui sassi, e li abbiamo scagliati in acqua.

·         L’estate 2004 e gli argentini.

·         La foto che tutte le estati facciamo uguale io e la Sara: con la bocca aperta.

·         Quando Morello mi ha detto che non si vive di solo passato.

·         Quando un’amica mi ha rivelato che in realtà sono molto apprezzata proprio nel momento in cui ne avevo più bisogno.

·         Quando ancora guidavo e amavo giranzolare sola ascoltando Strade dei Subsonica.

·         Le sigarette in bagno alle superiori, che erano più buone siccome erano proibite.

·         Quando all’università, per il mio compleanno, avevano tappezzato la sala-studio di mie foto.

·         Le chiaccherate verso l’università con Danny.

·         Il lago. Il lago visto da Castello. Al tramonto. Il lago.

·         Il tragitto in metropolitana a Barcellona con la Cicci, la Simo e Mirko, a guardare ogni essere di sesso maschile.

·         Le sera in cui ho conosciuto il mio Scan, grazie al gioco della verità in spiaggia al lago.

·         Quella volta che mi han detto “ti sposerei”. Per poi capire che è un luogo comune.

·         Il giorno che mi sono resa conto che mettersi i tacchi e farsi carine in fondo è bello. Ma che soprattutto è bello sentirsi apprezzate.

·         I cornetti alla crema dell’Angolo.

·         La colazione con la Giuli, la Cicci e la Betti, in quell’autogrill sperduto dalle parti di Ravenna dove abbiamo pensato di comprare qualsiasi cosa acquistabile. E stavamo andando alla Duna, non tornando.

·         Il weekend alla Duna di questa estate, perché eravamo tutti insieme e perché mai come quest’anno stiamo così bene tutti insieme.

·         Io dietro le quinte di TRL che aspetto i Maroon 5, non come fan, ma come accopagnatrice ufficiale insieme a Sghedi e la Manuela di Universal.

·         Roberto Angelini che mi si inchina davanti al Fuori Orario quando scopre che sono io che gli ho fatto il sito. Ormai però non esiste più.

·         Le foto con i Subsonica, Ridillo, Paola & Chiara, Carmen Consoli, ecc…

·         I miei infiniti concerti dei Subsonica, che ogni volta sanno emozionarmi.

·         Quelle serate a dir cazzate con il Toffee e il Fabio, a raccontarci storie mai esistite. “Ma ti ricordi quella volta nel 1960 quando…”

·         Il profumo delle lasagne appena sfornate di mia nonna.

·         La gita in barca a vela in mezzo al Lago con la Sara e la Nadia.

·         Giuliano Sangiorgi che canta “Viaaaaaaaaaaaaaaa, Viaaaaaaaaa le mani dagli occhiiiiiiiiiii” a San Siro.

·         Giuliano Sangiorgi, Chris Martin, Samuel dei Subsonica, I Nucleo-tutti, John Mayer, Jack Johnson, … per tutte quelle volte che ho pensato “Zio boh, se va bene…”.

·         Pairini, Mou e Mordicchio, i miei gatti preferiti.

·         Questo istante in cui il mio capo mi ha detto: “A mezzogiorno usciamo e andiamo a farci di aperitivi”.

·         Il primo giorno in cui ho messo piede nella mia casina. E che non cambierei mai.

·         […to be continued…]

 

Se siete ancora qui… forse non vi ho addormentato.

Ci rivediamo il 1° settembre. Tanto lo sapete che vado a star bene. Anzi molto bene.
VADO A CASAAAAAAAAAAA! ;)

All of these lines across my face
Tell you the story of who I am
So many stories of where I’ve been
And how I got to where I am
But these stories don’t mean anything
When you’ve got no one to tell them to
It’s true…I was made for you

[Certe cose sono così e non puoi cambiarle. Basta prenderle con maturità. Eppure non capisco perchè certe persone ... ne siano spaventate].

25
Mar

Di cose che.

“La nostra generazione è troppo superficiale per il matrimonio. Ci si sposa come si va al McDonald’s. Poi, si fa zapping. Come vorreste che si restasse tutta la vita con la stessa persona nella società dello zapping generalizzato? In tempi in cui le star, gli uomini politici, le arti, i sessi, le religioni sono più intercambiabili che mai, perché il sentimento amoroso dovrebbe fare eccezione alla schizofrenia generale?

E poi prima di tutto da dove ci viene questa strana ossessione di ingeniarci ad ogni costo per essere felici con una sola persona?

Su 558 tipi di società umane solo il 24% è monogama, la maggior parte della specie animale è poligama.

Il matrimonio è caviale a ogni pasto: un’indigestione di ciò che adorate, fino alla nausea. “Su, prendetene ancora un po’… Come? Non ne potete più? Ma se lo trovavate delizioso poco fa, che vi succede, si può sapere?”.
La potenza dell’amore, il suo incredibile potere, doveva terrorizzare la società occidentale a tal punto da farle creare questo sistema mirato a disgustarvi di ciò che amate.

Un ricercatore americano ha recentemente dimostrato che l’infedeltà’ è biologica. L’infedeltà’ secondo questo celebre scienziato e’ una strategia genetica atta a favorire la sopravvivenza della specie.

Immaginatevi la scena. “Amore, non ti ho tradito per un mio piacere personale, l’ho fatto per la sopravvivenza della specie. Tu puoi anche fregartene ma qualcuno deve pur farsi carico di questa sopravvivenza della specie, se credi che io mi diverta..”

Non sono mai soddisfatto, quando una ragazza mi piace voglio innamorarmene, quando ne sono innamorato voglio baciarla, quando l’ho baciata voglio andarci a letto e quando ci sono andato a letto voglio vivere con lei in un appartamento ammobiliato, quando vivo con lei in un appartamento ammobiliato voglio sposarla, quando l’ho sposata incontro un’altra ragazza che mi piace.

L’uomo e’ un animale insoddisfatto, esitante tra diverse frustrazioni, se le donne volessero giocare d’astuzia li negherebbero per farsi correre dietro tutta la vita. L’unica domanda in amore e’: A partire da quando si comincia a mentire? Siete sempre così felici di rientrare a casa e trovare la stessa persona che vi aspetta? Quando dite ti amo lo pensate sempre? Ci sara’ per forza è fatale un momento in cui per voi sarà uno sforzo, in cui i vostri ti amo non avranno più lo stesso sapore. Per me lo scatto è stata la rasatura, mi rasavo tutte le sere per non pungere Annie baciandola di notte e poi una sera lei dormiva già, ero uscito senza di lei fino all’alba, tipico genere di comportamento ignobile che ci si permette con la scusa del matrimonio, non mi sono rasato, pensavo che non fosse grave perché lei non se ne sarebbe accorta, invece significava semplicemente che non l’amavo più.”

“L’amore dura tre anni” di Frédéric Beigbeder

[Secchia, a Busana (RE)]

[Il mio amore per Brenzone è per sempre]

26
Feb

E le senti le vene piene di ciò che sei.

Sono giorni apatici.
Mi fa schifo tutto e sono annoiata.
E non è perchè convivo. E nemmeno per il lavoro.
Sono semplicemente io.
Non necessito di avventure extra coniugali però soddisfare il mio ego: non sono una sposa triste e nemmeno una sposa.
E non necessito nemmeno di cambiare lavoro per illudermi di aver cambiato vita.
E’ inutile che mi guardate così - vi sento.
Non sono cambiata - anche se faccio la dieta e metto i tacchi.
Non cerco. Non voglio. Non necessito. Nessuno.

Sono sempre io. Sono sempre stata così.
Sogno e mi innamoro anche del vento tra le foglie.
Ma non pensate che io sia in cerca di qualcosa. Di qualcuno.

L’unica cosa di cui ho bisogno è un sogno.
Un obbiettivo.
Un punto da raggiungere con le mie forze.
Sola.
E fino a quando non troverò la strada verso questo sogno, sarò apatica.
E triste.
E non sarete voi.
E non sarà MyLove.
E nemmeno il lavoro.

Sarò soltanto io.
Il problema.

Obbiettivi in lista:

- comprarmi una macchina e ri-iniziare a guidare.
- scrivere finalmente quel stramaledetto libro.
- andare a Berlino.
- imparare a suonare la chitarra classica.
- iniziare uno sport. Qualsiasi.

Bha, mi faccio tristezza da sola.

28
Gen

…anche qui può arrivare l’odore del “lago” a prendermi.

Correre serenamente incontro al lunedì e abbracciarlo come fosse una manna venuta del clielo, è cosa per pochi.
Pochi barbieri, parrucchieri, parrucchiere e categorie privilegiate.

Ma oggi, oggi mi sento serena.
Vorrei uscire e regalare sorrisi avvolti in carta velina rosa e infiocchettati da seta rosina con tanti ghirigori a fargli da ricamo.

Credo sia colpa del mare.
Io adoro il mare d’inverno.
E il Lago d’estate.
E la montagna a primavera ed autunno.

Ieri sono stata al mare.

Ho rivisto il mare…
…che poi a Gennaio, anche l’Adriatico sembra mare.

E oggi, con ancora un po’ di sabbia nelle scarpe…
…vorrei uscire di qua e passeggiare sotto al sole.

E pensare al mio Lago.
Al mio Gian.
Alla mia Sister.
Alla Vale.
E a tutti.

13
Nov

Sbarabuff.

Mi sento semplicemente tanto sola.

MyLove è a Barcellona.
E io sono qui.

E se vogliamo farci ancora più male…
MySister è a Ludwigsburg.
MyScan & i funghi sono a Santo Domingo. Poi Messico. Poi Berlino per 8 mesi.
My Friend Marcelo sta per partire per Sud Africa. Poi Argentina.

Sigh.

Fortuna che poi arrivano loro…

COSI!

04
Ott

Salute!

Salute alla mia Sister che è partita per l’Erasmus.
Salute al suo Love che è rimasto qui ad aspettarla.
Salute alla Vale perchè sabato non ho potuto brindare con lei.
Salute alla Festa del Vino perchè c’era quel golosissimo-lacustre che sappiamo solo noi.
Salute a me che oggi non una ma ben due.
Salute a chi come me, sarà a Verona il 18 per i Negramaro.
Salute a chi invece con i Negramaro c’è tutti i giorni.
Salute a chi ha fiato per cantare.
Salute a chi ha coraggio per parlare.
Salute a chi come me, si innamora di tutto ogni 5 minuti.
Salute a chi ama il Lago. Come me, ovvio.
Salute a chi ama la birra. Come me appunto.
Salute anche a chi non la ama, perchè si può sempre brindare con la Sangria.
Salute alle amiche, quelle che contano.
E anche quelle lontane.

Salute a me, che dopo vado a farmi 40 minuti di Tapis Roulant.

Tié

01
Ott

Nel frattempo scrivo una canzone.

C’è una persona. con cui non parlo.
Cioè a dire il vero, con cui dovrei parlare, ma non parlo.
Se non per poche cose come Ciao, Come stai, e qualche stronzata di convenienza.
Non c’è motivo per non parlarsi, nessun rancore - almeno credo.
Eppure non ci si parla.
E ne avrei di cose da dire.
A volte mi capita di incrociare il suo sguardo e rimanere ferma come una beota.
Come una beota che vorrebbe dire tantissime cose - ma non sa cosa.
E’ come se all’improvviso non esistesse più nessuna parola adatta per dire quello che vorrei dire. E forse cosa c’è da dire non lo so più nemmeno io.
Ormai di anni ne sono passati 10.
E forse, appena incrocio il suo sguardo, mi rendo soltanto conto di aver perso quelle parole mentre questi 10 anni passavano come se niente fosse. Come se si stesse parlando di bazzeccole. Non di vita.

Forse.

****

Negramaro accreditati!
Verona, 10° fila! Yahooooo! :)

28
Set

Datemi i Negramaro. Ora.

Ora, io accedo quasi per errore, presa da un raptus convulsivo assolutamente di tipo sessuale nei confronti di Giuliano-che-poi-sta-male, sullo Space dei Negramaro… e cosa leggo??? Cosa leggo?

Una data del tour a Parma e una a Verona.

Prima di tutto non ne sapevo niente. E questo mi irrita.
Seconda cosa, su TicketOne non si trova nulla. Bella cacca.

E questo mi fa infuriare.

Prima mi perdo il concerto di luglio all’Arena.
Poi passo un estate a mangiarmi le mani…
…e adesso via le mani! DATEMELI.

Consigli per l’ascolto:

04
Set

Ogni riccio un capriccio…

…dicono.
E in effetti è vero.
Dico, io, che ci voglio due palotas grosse come una casa per sopportarmi.
Quasi quasi quasi, non mi auto-sopporto.
Le mie argomentazioni si concentrano tutte su Lago, Lago, Lago.
Alternate da qualche stronzata di poco conto che, di certo, non rimarrà impressa in testa a nessuno e di conseguenza non finirò, di certo, citata in qualche newsletter di Buongiorno come stronzata del giorno.
Qualcuno dice che: “Piacerebbe a tutti avere collaboratori come te credimi!!!!” …ma dopo tutto, credo che tutti si ricorderanno sempre di me come la quattrocchi-bionda-ricciola-culona-che-spara-una-miriade-di-cazzate-Lago-compreso.
Scherzi a parte, ogni riccio un capriccio è vero.
Sono al Lago, voglio MyLove, sono con MyLove, voglio il Lago… ascolto i Negramaro e penso ai Rio, ascolto i Rio e penso ai Negramaro, soprattutto al cantante nudo… faccio la grafica e sogno di tornare barista, facevo la barista e lottava per diventare grafica…

Che palle. Non mi auto-sopporto veramente.

Come fate a leggermi? Veramente… :)

Ancora più scherzi a parte, stamattina ho ricevuto una mail più che in aspettata… e queste son cose che riempono il cuore… soprattutto se è un amico che non senti da tanto. Soprattutto se ti dice che c’è ‘una’ foto che apprezza di più in assoluto, e soprattutto se in quella foto ci sei anche tu.

E adesso mi ascolto i Rio…

Dimmi che siamo la stessa canzone
che gira ogni giorno a ripetizione
quella che non stanca mai

Dimmi che il tempo resta uguale
se piove c’è il sole o c’è la neve
adesso il cielo siamo noi

PER QUANTO TEMPO RESTERAI
TRA LE MIE BRACCIA
C’E’ SOLO IL VENTO CHE MI DAI
SOFFIAMI ADDOSSO

03
Ago

Via le mani.

E così, sono arrivata anche all’ultimo giorno.

Mai come quest’anno sono arrivata così allo stremo delle mie forze.
Forze fisiche ma soprattutto mentali.
Tante cose non girano e nonostante tutto, mai come adesso, ho così poca voglia di preoccuparmene.

L’unica cosa che vorrei, è lasciarmi andare… completamente… lasciarmi scivolare galleggiando sul mio Lago. Si. Lasciarmi andare e cantare a squarciagola…

Via, via le mani dagli occhi,
che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani,
lontani, lontani, lontani

Avevo pochi sogni per questa mia estate. Pochissimi.

Volevo tanti concerti, ma soprattutto solo uno: i Negramaro all’Arena di Verona. Volevo tante gite, ma soprattutto una: una giornata a Monterosso con MyLove per mangiare il pesce. Volevo tante mattinate nel ninnone a fare le coccole: e invece c’è sempre qualcosa da fare. Volevo tante serate con le mie amiche a ridere e scherzare: invece c’era sempre qualcosa d’altro da fare.

Tante cose non sono andate come volevo.

E adesso ho soltanto voglia di lasciarmi andare, veramente.
Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, e vai…

Ho tanta voglia - per un po’ -  soltanto per un pochino… di non dover pensare agli altri: a MyLove perchè non sono mai abbastanza brava, alle amiche perchè non sono mai abbastanza carica, alla famiglia perchè non sono mai abbastanza presente, al lavoro che non sono mai abbastanza, e tutto quello che non sono mai abbastanza.

Come dice il mio capo, non c’è mai nessuno a dirti che sei stato bravo. Nessuno.

Allora soltanto per questi 15 giorni, questi MIEI 15 giorni, voglio che il LiveMotive sia: fanchiulo a tutti! Anche se comunque Vi Amo tutti. :)

BUONE VACANZE a tutti, ci rivediamo il 27.

Sii vai via,senza di me,
tu vai via,non puoi aspettare tanto tempo inutile,
e cosi tu vai sola via,
sii che vai via,ma che freddo fa se tu vai via,
non vuoi aspettare neanche il tempo utile,
perchè da me lo so si va soltanto

Via,via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani,lontani,lontani,lontani

Strana magia in un istante,
tu vai via,non vuoi leccarmi tutte le ferite,
è cosi che tu vai via,
ma da quando in qua no,non sei più mia,tu sola che hai leccato tutte le ferite,
lo sai da me tu non puoi proprio andare

Via,via le mani dagli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani e vai via,via le mani dagli occhi che senso se poi mi blocchi le mani e rimandi a domani,domani,domani,domani

domani e per sempre domani,
domani e per sempre rimani,
ma ora toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,amore toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,Toccami le mani,e vai

Via,via le mani via gli occhi,che senso ha se poi ti tocchi i pensieri ancora lontani e vai via,via le mani via gli occhi che senso ha se poi mi blocchi la mani e rimandi a domani,domani,domani,domani,domani,domani,domani,domani….

Ti prego Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani, Toccami le mani,Toccale!




Fammi sentire la tua voce!



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Girls in the City: comple Silvi e Giuli!

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