Try walking in my shoes.

“Now I’m not looking for absolution
Forgiveness for the things I do
But before you come to any conclusions
Try walking in my shoes
Try walking in my shoes”

Ieri aspettavo il tram – che ovviamente era in ritardo – e piovendo, cercavo di ripararmi con un ombrellino da 3 euro by H&M. Sarà pur fashion, ma in quanto a portata direi voto ZERO. Beh, sicchè soffiava pure un vento fortissimo, tenevo il mio ombrellino con una mano per non farlo rovesciare. Nonostante tutti i miei sforzi sono salita sul tram completamente bagnata e senza sensibilità alla mano – essendo essa stata esposta alla pioggia e al vento.

Beh ieri, mentre ero lì che aspettavo il tram, pensavo.
Pensavo: ma io, Uazzi, un barettino in spiaggia in Brasile, no vero?

“Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa, ti ho chiamata solo per sentirti e basta… si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta: c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo… dicono che gli occhi fanno un uomo sincero, allora zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso!
Perché, sai,
non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso, ed ho l’età che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte: se vuole può venire qui a riempirmi di botte! Però sono sicuro che saranno carezze, se per avere te vicino almeno servisse.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso!
Chiuderò la curva dell’arcobaleno per immaginarlo come la tua corona, e con la riga dell’orizzonte in cielo ci farò un bracciale di regina… ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero!
Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza” è quello che ho provato prima in tua presenza… dicono che gli angeli amano in silenzio, ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri piano in questa cornetta… maledetta, mi separa dalla tua bocca!
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso!
Correrò veloce contro le valanghe per poi regalarti la fiamma del vulcano, respirerò dove l’abisso discende e avrai tutte le piogge nella tua mano… ma solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero!
Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso!
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto… Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto.”
[Max Gazzè – Il solito sesso]

Ieri una ragazza in treno mi ha letto un pezzo di Focus che sosteneva che è vero che gli uomini hanno più materia grigia, ma i neuroni sono sempre gli stessi. In sostanza, i neuroni maschili nuotano in un mare di materia grigia, mentre i nostri stanno pressati come un gruppo di donne all’apertura dei Saldi di Dolce & Gabbana.
Ma c’è di più.
Gli uomini hanno sviluppato la parte di cervello dedicata al testosterone mentre noi quella dei ricordi e degli affetti (credo, ma non ricordo bene perchè poi mi sono distratta).
Adesso capisco tante cose.

Ma io, Uazzi, il testosterone volevooooo.

[Villa La Topaia, Borgo S. Lorenzo 9 agosto 1916]Dino, provo qualcosa di tanto forte che non so come lo reggerò… Sei tu che mi squassi cosi? Che cosa m’hai messo nelle vene? E sempre ho negli occhi quella strada col sole, il primo mattino, le fonti dove m’hai fatto bere, la terra che si mescolava ai nostri baci, quell’abbraccio profondo della luce. Dove sei, che mi sento cosi strappata a me stessa? Mi chiami, o m’hai dimenticata? Oh ti voglio ti voglio, non ti lascerò ad altri, non sarò d’altri, per la mia vita ti voglio e per la mia morte, Dino, dopo questo non si può esser più nulla, oh, sapere che anche tu lo senti, che rantoli anche tu cosi…
Mi aspetti, dimmi, mi aspetti, vero? Saremo soli sulla terra. Bruceremo. Hai visto che siamo vergini, che qualcosa non ci fu mai strappato? Per noi. Più a fondo, più a fondo, ci mescoleremo allo spazio, prendimi, tiemmi, io non ti lascio, bruceremo.
Dimmi che mi manca cosi il respiro perché mi chiami, perché mi vuoi…

Questa bellissima lettera di Sibilla Aleramo per Dino Campana, l’ha letta stamattina Volo al Volo del Mattino. E’ veramente bella. Non è sdolcinata da far venire il diabete. Nel suo essere così tormentata è stupenda.

[in tutto questo, i Depeche Mode non c’entrano nulla se non che stamattina ho capito che Dave Gahan è l’uomo più sexy sulla terra. E che amo le parole di Gazzè come quelle di Sibilla Aleramo].

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7 pensieri su “Try walking in my shoes.

  1. @lbe ha detto:

    “…sai qualcosa tipo “Cielo in una stanza”
    è quello che ho provato prima in tua presenza…”

    inutile aggiurgere parole, spiegazioni
    risulterebbero indigeste!
    Io so solo che questa canzone la AMO davvero!

    ps: cerchi una socia per il baretto in Brasile?
    Eccomi!!! Disponibile da subito, automunita e pazza abbastanza!

    bacio,@lbe

  2. Pap' ha detto:

    Be’, non l’ho letto tutto il post, (perchè ho gli occhi a pezzi) ma ho intravisto frasi di una canzone fantastica di un tipo fantastico. BRAVA COLLEGA!
    Ce l’hai un rimedio contro lo stress da monitor?
    Mi sa che mi farò un paio di giorni di riposo.
    Ti lascio un pocket coffee sulla scrivania.
    Bacetti cari.

  3. wood ha detto:

    cia UAZ! che post lungo a sto giro..io non ho fantsia e tu troppa..non possimao fare uno scambietto di idee??
    Ti immagino, ma piu’ che altro immagino il freddo che ti paralizza la mano, una roba da mettersi urlare, come quando sei in seggiovia nevica e fa freddo ma piu’ di tanto non ti puoi scaldare

    buona serata!
    wood

  4. ariolante ha detto:

    ehhehe, sei sempre mitica!
    se apprezzi l’aleramo, ti consiglio il fil (ormai vecchio e stravecchio) “Un viaggio chiamato amore” con Accorsi-Morante.
    un abbraccio stretto stretto, Ariolante e la sua siepe che sta rifiorendo 🙂

  5. InsanaMente ha detto:

    Non l’ho mai sentita la nuova canzone di Max Gazzè.. però lui mi piace assai, quindi metto subito il Mulo a lavoro.. il testo è bellissimo!

    Ecco qua un’altra candidata per aprire un baretto in Brasile.. non avrò il culo di una brasiliano, ma potrei essere più solare 😛

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