Birthday girl.

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.”

John Steinbeck (1902-1968), scrittore americano

C’era quel ragazzo.
Quello che si siede davanti a me sul pullman che ci deve portare verso il nostro aereo.
“Vai a Dublino per turismo?”
“Si, diciamo di si: la mia amica ci vive”
Anche io”
E da qual momento non abbiamo più smesso di parlare.
Se non per un’oretta in volo quando mi sono addormentata.
Ed è stato gentile ad indicarmi la strada per arrivare al Taste of Emilia senza prendere il Taxi a 25 euro, ma con il pullman a 2,20 euro. Anzi. E’ venuto con me. E mi ha fatto vedere un sacco di cose. Mostrato posti. Ecc.
E mi viene da sorridere perchè è stato così gentile senza un perchè.
Non ci siamo nemmeno presentati.

C’era quella ragazza.
Che non ricordo nemmeno il nome.
Di Trento. Ma probabilmente di origini sudamericane.
Era lì da sola, sul bancone del Taste of Emilia e abbiamo pranzato insieme.
La truccatrice fa. Si.
La truccatrice di scena. Quelle dei film.
“Peccato che non cerchino delle comparse, altrimenti potevi venire”.
Altrimenti potevo venire.
Capito? Io potevo andare.
E mi ha pure regalato 5 campioncini di creme e cose simili.
Cinque. Cinque e nemmeno ricordiamo i nostri nomi.

C’era la mia Lilly.
La mia Lilly con un turno di 15 ore sulle spalle, solo per avere domenica e lunedì off. Per me. E mi è venuto naturale, mentre aspettavo che finisse, prepararle una pasta ai pomodorini confit gratinata al parmigiano.
Naturale.

C’era Vedran.
Il conquilino della mia Lilly. Così sconbussolato. Così incasinato. Così animale notturno. Così simpatico.
Vedran e la sua monkey. Luca.

C’era Petra.
L’ex collega della mia Lilly. Della pizzeria Milano.
Con un sorriso immenso.
“Your English is good”.
E a me viene da ridere. Ma lei sostiene che se capisco tutto, il mio inglese è già buono. Poi per il parlare… mi sbloccherò. Dice.
Ma dopo 3 Crema al Whiskey… il mio inglese era perfetto!

C’era quella pazza Irlandese.
Che abita con l’amica della Lilly e lavora al Taste of Emilia.
Quella pazza che adora il Franciacorta Rosè e mi fa tastare tutto quello che c’è sul bancone. Ed è stata anche la prima a portarmi una candelina accessa. Sia a mezzanotte nel fuso orario italiano che in quello irlandese.
Una pazza.

C’era quella foca.
Che mi guardava con due occhioni enormi.
“Look at me”.

C’era quel cuoco italiano.
In quel ristorante di Howth dove ho mangiato benissimo.
Dove ho inspirato e ho pensato “sto veramente bene. sono veramente felice“.

C’era Primo. First.
Il Manager del ristorante del mio compleanno.
Un mezzo pazzo pugliese che mi ha portato una crumble di mele con gelato alla vaniglia con sopra la candelina del mio compleanno.
E ci ha fatto mangiare il miglior filetto della mia vita.
Con patate ‘vere’ fritte, purea, patate al cartoccio, funghi e carote arrosto.
E… Valpolicella Ripasso.

C’era il mio taxista.
Che alle 4 del mattino di martedì mi chiedeva come stavo… vista l’ora.
E che mi spiegava che non è mai stato in Italia ma adora le scarpe italiane.

C’era quel polacco.
Si quel polacco che davanti al tabellone dei gate mi ha chiesto dove doveva andare. E io glielo ho spiegato.
Si. L’ho fatto.
E quando ci ho ripensato… cavolo, ho spiegato qualcosa io. Qui.

C’erano tante cose.
Ed è stato un bellissimo compleanno.
Veramente.

Anche grazie a tutte le persone che mi hanno fatta sentire speciale pur essendo a qualche ora di aereo.

E allora… allora, fa lo stesso.
Fa lo stesso se c’è chi –chi– chi… chi dice.
Dice cose che –veramente– fa lo stesso.
Posso farne senza.
E dopo averle dette, si comporta diversamente.
Oppositamente.
Perchè non me ne frega nulla, ma ci rimango male.
Perchè anche io ho il diritto di sentirmi speciale.
A volte.
Anche io ho il diritto …che certe cose accadono.
E sono speciali. E lo sono veramente.
Così come sono.
Senza promesse.
Ma lo sono.

Quindi. Fanculo.

E come dire:
“io non credo nelle favole”.
“no… come? devi crederci. veramente”.
“va bene, allora ci credo”.
“tanto cenerentola rimane sola”.

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6 pensieri su “Birthday girl.

  1. @lbe ha detto:

    Cazzo mi sono un pò persa.
    No cazzo non mi piace questa cosa…mmm, no.
    Rileggo, ci penso, forse non ho usato bene la punteggiatura.
    Tornerò…

  2. AnninaSmile. ha detto:

    “Anche io ho il diritto …che certe cose accadono.
    E sono speciali. E lo sono veramente.
    Così come sono.
    Senza promesse.
    Ma lo sono.”

    Sono le cose più belle.Hai fatti più che bene a godertele.
    Senza promesse.

  3. monicabionda ha detto:

    🙂 hai passato decisamente un bel compleanno.
    In forma molto più ridotta, sto cercando di organizzarmi per passare un bel compleanno pure io… speriamo!
    Saluti da una sagittaria viaggiatrice più nell’animo -purtroppo- che dal vivo
    Monica

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