15
Lug

Your better hope: you’re not alone.

La cosa più bella è dimagrire 10 kg, e dover cambiare guardaroba -perchè tutto ti va ormai largo- e andare in un negozio *di marca, e sentirsi propinare la stessa taglia che si aveva prima della dieta.

Se volete posso provare a scomparire, magari qualche taglia dopo mi entra.
Jinsettari del mio ca**o.

E così, dichiaro guerra a tutte le marche e VIVA, sempre e soltanto, H&M (heicienem). Dove non soltato trovo i jeans che mi entrano, ma prendo anche taglie troppo fighe. E VIVA, sempre viva, anche Playlife (dove sono riuscita a comprare una XS) e la Benetton (dove ho trovato una S).

E poi si chiedono perchè le ragazze diventano anoressiche.
BASTARDI.

La seconda cosa più bella è andare in città per comprare la Nintendo DS.
Entri al MediaWorld:

- scusa, avete la Nintendo DS?
- no guardi, è finita ieri.

Va beh dai era una dipendente.

Entri al GameStop, pieno di scatole vuote della Nintendo:

- scusa, vorrei una Nintendo DS.
- [scocciata, la puttana]: è finitaaaaaaaaaaaaa.

Spero ti chiudano il negozio per aprirci un ristorante cinese, dove io andrò a mangiare alla facciazza tua.
Brutta-zitella-che-se-non-trombi-non-è-colpa-mia-e-nemmeno-se-hai-sbagliato-lavoro.

Ormai compro per inerzia.
Manca qualcosa. Ma ancora non so cosa.
C’è chi parla di figli. Ma -vade retro satana- per ora sono l’ultimo dei miei pensieri.
C’è chi dice che son fissata.
Bha. Tutti hanno sempre le soluzioni giuste per gli altri.

Secondo me, quello che mi manca, è quella leggerezza che si ha da teenagers.
Quella leggerezza di far succedere le cose e basta.

Ogni tanto penso che bisognerebbe lasciar andare tutto come deve andare, lasciar succedere le cose, seguire l’onda del proprio destino e stare a vedere dove ti porta.

(Mi piaci così - F. Gungui)

09
Lug

Sono affogata in un bicchiere di Starbucks.

C’ho uno scazzo addosso … incredibile.
Ma sogno, ogni giorno, il giorno in cui lo scioglierò nel Lago e -questo- sparirà nella corrente.

Lago arrivo.
Meno trenta.

Voglia di svagarmi. Dimenticare. Cantare. E non pensare.
Intanto c’è Jack. Yeah.

04
Lug

Come una [piccola?] stella senza cielo.

Perche’ ti tiene su soltanto un filo, sai…
Tieniti su le altre stelle son disposte, solo che tu -a volte- credi non ti basti
Forse capitera’ che ti si chiuderanno gli occhi ancora  o soltanto sara’ una parentesi di una mezz’ora.

Da qualche parte, devo aver deciso che la canzone dell’estate è ‘I’m Yours’ di Jason Mraz.
Forse ero al Malibù - il mio baretto preferito sul lago al Lago - in tenuta da spiaggia e con la pelle ancora umidiccia dall’ultimo bagno. E forse in quel momento sentendo la canzone per Radio, ho pensato che si. Quella è la canzone dell’estate. Si abbina parecchio con gli spritz. E anche con la vita da spiaggia.

Devo ancora riprendermi completamente dal viaggio Ispanico. Matador.
A volte mi guardo intorno e continuo ad avere le visioni dei fighi-da-metropolitana che c’erano a Barcelona.

Tipo stamattina: stavo aspettando l’ascensore.
Si apre e faccio per fiondarmi dentro. Solo che stava uscendo un ragazzo carino che lavoro al primo piano (scusa, ma due scale no???), e io quasi gli cado sopra.
Intontita da tutto questo, (soprattutto perchè lui in 3 secondi e mezzo, mi aveva già squadrata e classificata con un 6 di passabile), quasi-quasi investo il suo collega. No. E che poi me ne esco farfugliando con un “Scusa” - “Ehmmm cia’…”. Razza di un imbambita. Entra in ascensore strisciando.
Ma deve essere successo qualcosa a livello ormonale visto che poi mi sono schiantata contro le porte dell’ascensone, facendo un rumore talmente forte che quelli del primo piano sono scesi pensando stesse arrivando il terremoto. No sono io.
Sono io quella che c’ha l’ormone in festa in estate, e non in primavera.

Che tragedia.
Fortuna che è venerdì e stasera vedo i miei friends, che da quando sono tornata da Barcellona ho sempre voglia di vederli.

02
Lug

Mentre insegui sogni che oggi non bastano più.

 

Barcellona.
Barcellona è fantastica.
Barcellona con le persone che ami, è senza paragoni.

Dì un posto, ti rimarrà sempre il ricordo di come l’hai vissuta, piuttosto di quello che hai visto.

E dopo questo assaggino, la voglia di estate aumenta.

Forse non lo sai che quei giorni non tornano più
tornerà a cercarti ancora lì
mentre insegui i sogni che oggi non bastano più
nei nostri luoghi e nei ricordi
Mentre incolli quelle immagini
(Nei nostri luoghi e nei ricordi)
Mentre cerchi sogni che oggi non nascono più
(Nei nostri luoghi e nei ricordi)
Nei nostri luoghi e nei ricordi
(Nei nostri luoghi e nei ricordi).

Le ragazze del Muretto.

27
Giu

Me voy a Barcelona.

Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso, ti scatto un’ altra foto.

Me ne vado a Barcellona.
Si. Domani.
Andale. Andale. Andale.
Voglio resettare il cervello per 3 giorni.
Voglio godermi i sorrisi dei miei amici.
Voglio sbronzarmi di ricordi. E di sangria.
Voglio ingozzarmi di foto. E di Tapas.

Quante occasioni abbiamo dato perse
crediamo solo a verità diverse
allontanandoci piano.

Vorrei aggiungere altro.
Ma è meglio concentrarsi ancora soltanto sulla Paella.

Anzi c’è da aggiungere che si fa. E allora io sono contentissima.
Grande.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

25
Giu

Cambierò la pelle a tutti i miei perchè.

Cambiano le cose tutte intorno a te
ogni giorno che c’è
Cambiano le stelle cambiano con me
ogni notte che c’è

A volte, le cose, le vedi cambiare sotto ai tuoi occhi.
Sembra mangia. Invece è semplicemente vita.
Magari stai parlando con una persona, che ti toglie sempre il fiato.
E all’improvviso, ecco.
Ecco che alzi -come per magia- lo sguardo.
E in quell’istante riesci finalmente a guardarlo negli occhi.
Ti ho guardato negli occhi e ci ho visto me.
E capisci -improvvisamente- che certe cose sono state fantastiche, ma che non torneranno mai più.
A differenza di altre che ancora fanno male.
Ma va bene così, perche adesso non sarebbero uguali.
E diventa bello, allora scherzaci sopra.
L’ultima volta che ci siamo visti è stato nel campo. Una vita fa.

cambierò la pelle ad tutti i miei perchè
ma ti prego adesso resta qui con me

Mi consideri una persona intelligente, dici.
Forse perchè ti guardo e mi chiedo come possa una ragazza farti soffrire.
O forse, veramente, quello che è stato, è stato, e il giudizio si basa su altro.
Forse.
Mi guardi e ridi.
Sarà la brezza notturna. L’aria di Lago. Forse è il Peler.
Ma stasera mi ricordi me.
Mi ricordi Cassiopea e gli amori estivi.
Mi ricordi della mia ruga. Che forse chiamerò Rugghi.
Ma soprattutto mi ricordi le notti ad aspettarti sul muretto davanti al cimitero.
Mi ricordi le notti abbracciata al profumo del tuo gel.
E mi ricordi perchè mi piacevi così tanto.
Si certe cose non torneranno più, ed è giusto così.
Ma non posso non guardarti e sorridere quando mi chiedi se guardo Scrubs.
Certo che lo guardo. E tu sei uguale a JD. Sei dolce, come JD.
E poi mi dici che hai un quaderno in tasca, e che scrivi perchè ti hanno fatto soffrire.
E’ solo un caso che non ho con me la Moleskine. Se vuoi chiamo il mio amico che anche lui ti può confermare che scrivo canzoni con lui.
Anche tu scrivi canzoni. Ma non sai musicarle.
Anche tu. Anche tu. Anche tu.
E’ proprio vero che il tempo è bastardo.
A quei tempi non avevamo così tante cose in comune.
Mi viene da sorridere mentre ti lascio andare.
Forse non sarò più innamorata di te, ma tu sarei sempre lo stesso ai miei occhi.

E vorrei, tanto tanto tanto, darti un ruolo in questa mia nuova vita.

Quante stagioni ancora cambieranno
quante domande ancora torneranno
quanti ricordi ancora ti ricorderanno

[Cambiano le cose - Il Nucleo]

Comple Scan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[E poi, ho scoperto che il basso non mi piace più. Solo chitarra].

20
Giu

Una eau de toilette alla birra, grazie.

Mi stuzzica - per un momento - l’idea di te,
che ti avvicini senza far rumore.
Più che altro -direi- discretamente.
E ti avvicini, sicuro,
senza indugi, al mio orecchio
per sussurrarmi parole sconnesse.
te senza più riesco resistere di non a
anche vorrei notte una possederti sola per
profumo della poter il addormentarmi tua ricordando pelle
Sconnesse per gli altri.
Perchè io capisco benissimo.
E le dici con così tanta passione
che mi vien naturale inclinare il collo
come se dovessero incontrarsi.
Le tue labbra e il mio collo.
Incontrarsi per un momento,
in quell’istante fatto di parole,
sospiri e profumi.
E poi mi lasci lì.
Mi lasci lì così.
Con il collo inclinato.
E la testa a puttane.
Come se fossi l’unica donna.
Come se ci fossi solo io.
Solo io in mezzo a questa folla
di mani, bocche, voci e birre.
E già ripenso alla tua voce e
alla tua bocca umida di birra
che mi sfiora per un istante l’orecchio.
E in quel momento penso
che dovrebbero inventare il profumo
della tua bocca misto alla birra.
E poi penso a quello che mi hai detto.
E finalmente riattacco il cervello.
Raddrizzo il collo e ti guardo.

Sorridi.

Sorridi come fossi l’unica donna.
E poi fingi che fosse solo uno scherzo.

Ma - come ho detto - mi stuzzica solo per un momento.
Un istante.

Dire si a un unico singolo istante equivale a dire si all’intera esistenza.
[dal film "Waking Life"]

[Coglierò l'occasione di farmi stuzzicare l'idea davanti a questo bel panorama]

18
Giu

Potremmo desiderarci anche fino alla morte, se vuoi.

“…ma sai suonare anche la chitarra classica?”

“certo”

“…allora poi una volta mi suoni Country Road?”

“…ma ne conosco mille più belle da suonarti”

Me la ricordo a memoria questa conversazione.
A quel tempo la vita mondana era fatta solo di cenapiùconcerto nel Locale.
E innamorarsi di un musicista non era poi così difficile… anzi.
C’era chi mi diceva che “ti innamori di tutti i musicisti tranne che di me”, ovviamente scherzando si intende, ma il punto è che mi innamoravo sempre. Veramente.
Poi c’è stato questo.
Ecco -questo- che mi ha sconvolta semplicemente.
A volte si usano tanti paroloni per spiegare cose così semplici.
Invece io voglio essere semplice.
Mi ha sconvolta la sua voce, quando parlava. La sua musica. Come si doveva vestire sul palco. Quello che pensava. Anche se era diverso da quello che avevo sempre pensato. Il suo profumo. Come parlava liberamente dell’amore.
Ecco soprattutto quello.
Perchè un uomo che ti dice chiaramente cosa ti farebbe ma con dolcezza e rispetto, è raro.
C’è chi ti chiede se vuoi andare al cinema.
Invece, lui, tac.
E non sciogliersi è stato difficile.

A volte sento ancora la sua voce.
Che mi dice che potrebbe suonarmi qualcosa di meglio che Country Road.

Forse non c’è stata mai occasione.
O forse non l’abbiamo mai rincorsa.
Però io questa conversazione me la ricordo a memoria e vorrei a volte scrivergliela.
Componi, Invia a numero.
Non per tanto.
Ma io ora non sono libera di ascoltare Country Road senza pensarci.

16
Giu

Fortunata la morosa del bassista.

Venerdì sera a RioMania, si guardava il concerto dei DiscoInferno.

Uomo1 e Uomo2, osservano il palco.
In particolare il culo della cantante.

La Uaz, si gira e li sgama sul fatto.

Uomo1: “Bravissimo eh il bassista?!??!!!”
Uomo2: “Cacchio veramente bravo…”
LaUaz: “Ma dai smettetela! Vi ho beccato che guardavate il culo della cantante… e poi non sapreste neanche dirmi chi è il bassista sul palco”.
Uomo1: “Ma no…che dici….”
Uomo2: “…”
Uomo1: “ehm….”
LaUaz: “Dai è una cazzata… è quello che tiene la mano sempre così [mimando]. Che sembra che in realtà faccia altro…”
Uomo1: “…cioè sembra che sgrilletti???”
Uomo2: “ahahhaah sgrilletti…”
LaUaz: “Ma siiii! Non vedi che sembra che stia come toccando una donna????”
Uomo1: “ahhhhh…”
Uomo2: “ahhahahah, allora fortunata la morosa del bassista, se sgrilletta così”
LaUaz: “In effetti fortunata si… “
Uomo1: “Comunque è davvero molto bravo il bassista…”
LaUaz: “Eh si, c’ha anche due belle tette”

 

12
Giu

In ogni passo lo farò.

Ho messo nel uindovsmediapleier una canzone che -di certo- non volevo ascoltare.
E mi sono messa a pensare alla telefonata di ieri.
“Si va”.
Wow. Si va. Si fa. E’. Forse sarà.
E questo non può fare altro che rendermi felice.
Perchè i sogni degli altri possono anche un po’ appartenerci.
No?
E poi chi -più di me- sa, quanto si possa aver bisogno di qualcuno che ci creda.

E io ci credo.
Eccicredosi.

E adesso, adesso, mi osservo con attenzione quella rughetta sulla fronte.
Secondo me, sono state tante giornate così a farmela venire.
Forse ho riso troppo.
Nella mia vita, intendo.
Forse sono stata talmente tanto felice che mi è stata scolpita una rughetta sulla fronte per ricordarmelo sempre. Ogni giorno.
Forse.

Speriamo.
Perchè altrimenti quella rughetta sarebbe solo un segno di vecchiaia.
E non si accoppierebbe con le zampette di gallina.

Comunque si va.
E speriamo che sia solo l’inizio, dai.

Ho appoggiato solo un secondo la Moleskine.
Non voglio scrivere con la testa. Lo sai.

[Ovviamente, la canzone che non volevo ascoltare è un'altra. Non questa.]




Fammi sentire la tua voce!



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